Toccante, commovente, emozionante nella sua semplicità. È “Commander“, lo spot dell’Audi R8 che mi è capitato di vedere durante un corso della Ninja Accademy. Uno spot incentrato sulle sensazioni, soprattutto la nostalgia, in cui la casa di Ingolstadt ha usato magnificamente lo storytelling per mettere in mostra tutta la potenza della nuova Audi R8.

Mandato in onda durante il Super Bowl 2016 – la partita di football più importante al Mondo che propone anche il meglio degli spot pubblicitari, realizzati per l’occasione -, il video ci porta nello spazio sulle note di Starman di David Bowie.

Protagonista del filmato è appunto un comandante della Nasa ormai in pensione che, dopo essersi ritirato dalla carriera di astronauta viene paralizzato dalla malinconia non riuscendo a staccarsi dai ricordi di una missione spaziale a cui aveva preso parte. Sensazioni provate impossibili da ripetere, che tornano continuamente alla mente, distogliendolo dalla realtà.

E solo a questo punto entra in scena l’Audi R8, per pochi secondi di spot che bastano comunque a stamparla nelle nostre teste e a legare il suo motore alla forza e alla potenza delle navicelle che varcano lo spazio.
Il figlio tenta infatti di trovare una soluzione a questa apatia invitando il vecchio comandante a provare la sua nuova Audi R8 Plus, un auto in grado di “lanciare” l’anziano astronauta fino a 330 Km/h.

Lo stratagemma funziona e il padre, seduto al volante, assume subito il comando dell’auto e inizia immediatamente a rivivere le fasi di lancio dello shuttle che lo portò in orbita attraverso una serie di flashback e paragoni tra i comandi dell’auto e quelli della navicella.

Una storia semplice che fa commuovere con cui, dopo lo spot mandato in onda nel 2012, la casa di Ingolstadt torna ad investire per l’ottava volta cifre a sei zeri per riconquistare il pubblico americano dopo lo scandalo Dieselgate.

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