Un nuovo importante passo verso la realizzazione del pieno potenziale di una marca come Moleskine, che da sempre accompagna le professioni creative”, Arrigo Berni, CEO di Moleskine

Un po’ caffè letterario, un po’ galleria d’arte, un po’ libreria. È il nuovo Moleskine Café, il primo che ha aperto giusto in questi giorni al centro di una grande città, e precisamente a Milano in Corso Garibaldi 65, nel pieno del Distretto del Design di Brera.

Il secondo capitolo di un nuovo format disegnato in stile Moleskine, dopo quello aperto all’Aeroporto Internazionale di Ginevra, un format che piace e che la società del famoso taccuino, che tra l’altro è un’azienda quotata nel segmento Star di Borsa Italiana, si dice pronta a riprodurre nelle altre grandi metropoli del mondo aprendo così le porte ad un possibile nuovo business per il marchio.

Disegnato un po’ con linee pulite ed eleganti per invitare ad una lettura in tutta tranquillità, un po’ con un’estetica essenziale per la zona bar e degustazione, pensata come uno spazio dove le conversazioni si fondono e si confondono con mostre d’arte, talk, workshop, esposizione di libri e taccuini, reinterpretando così un’idea del passato, quella dei caffè letterari dell’Età dei Lumi.

Il taccuino dei grandi scrittori aspira cosi a vendersi come un mix di luogo di lettura, riflessione, nonché centro di vita culturale pronto a dispensare quella dose d’ispirazione quotidiana di cui abbiamo bisogno. Un concept sviluppato in collaborazione con Interbrand, che, non a caso, è una società di consulenza che si occupa di identità di marca. L’obiettivo? Fornire un’esperienza di vendita al dettaglio innovativa in grado di riflettere i tratti distintivi di Moleskine.

Beh, lo proveremo di sicuro, anche se la ma la mia nostalgia irriverente non si ferma di fronte a niente: ma insomma dove sono finiti i cari e vecchi Starbucks?

Annunci