Vi siete mai chiesti quanti chilometri percorrete ogni giorno sul web scrollando pagine, sia in verticale che in orizzontale?
Io no, a dire la verità non ci ho mai pensato. Ma i due giovani creativi che hanno ideato Scroll-o-meter evidentemente si.

Parliamo di un’applicazione che, una volta installata, è in grado di misurare gli spostamenti effettuati su Google Chrome in chilometri o miglia, tenendo conto delle dimensioni dello schermo e dei movimenti di mouse, tastiera e touchpad.

A rappresentare la fatica provata c’è anche un maratoneta che compare (su richiesta) nella parte inferiore dello schermo, pronto a marciare al ritmo e alla velocità degli scroll per raggiungere traguardi importanti che verranno segnalati all’utente.
Chissà se ti segnala anche le calorie bruciate navigando o, magari, anche quelle che avresti bruciato se, invece di startene comodamente seduto sul divano con l’iPad in mano, avessi per corso veramente quelle distanze! Insomma un nuovo modo come un altro per farti sentire ulteriormente in colpa….

Ma Scroll-o-meter in realtà è qualcosa di più di una semplice applicazione divertente, perché testimonia la riscoperta dello scrollytelling, una soluzione con cui lo stesso elemento spaziale viene sfruttato come elemento di narrazione.

Ed ecco che torna uno degli esempi di storytelling che ho già ammirato in un precedente post: “Snow Fall” del New York Times. E allora chapeau!

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